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E' stato inaugurato domenica 2 agosto a Grazie il Museo Urbano, un percorso espositivo delle opere dei madonnari nato dal desiderio del sindaco Carlo Bottani e di un gruppo di estimatori di questa antichissima arte povera di valorizzare e promuovere per tutto il tempo dell’anno l’opera degli artisti mediante un museo a cielo aperto nelle vie principali del borgo. via cantarana

Presenti il vescovo monsignor Marco Busca, il rettore del santuario don Giovanni Lucchi, l'amministrazione comunale con il sindaco Bottani e il suo vice Federico Longhi, oltre al presidente della commissione per la scelta delle opere Carlo Beduschi.

Nelle vie del borgo la direttrice del Museo dei Madonnari Paola Artoni ha illustrato il percorso espositivo e le sue opere.

Se è vero che parte della magia dei dipinti dei madonnari deriva dal loro essere effimeri, ciò ne costituisce anche un limite, potendosene conservare traccia solo nelle pubblicazioni a stampa o in riproduzioni dalle dimensioni lontane dagli originali e soprattutto che non ne rendono la suggestione come negli spazi aperti, per i quali gli stessi nascono.

Il percorso vuole quindi essere un tributo alle opere dei madonnari, riconoscendo nel contempo vocazione artistica ad un borgo già famoso per il santuario, per il contesto paesaggistico e per i percorsi di enogastronomia d’eccellenza.

ll primo lotto espositivo, sperimentale, del museo all’aperto viene realizzato nell’estate del 2017 in piazza Santuario, all’arrivo da via Madonna della Neve, sulle pareti di due edifici di proprietà comunale sedi della Pro Loco e del Centro Italiano Madonnari, mentre i lotti successivi completano il percorso lungo le via Francesca e Cantarana, in parte sovrapponendosi al tradizionale “percorso del pellegrino”.

Su fabbricati pubblici e privati sono state quindi affisse riproduzioni di opere scelte, secondo percorsi tematici, da una commissione costituita da Carlo Beduschi, Paola Artoni, Marina Ferrari, Fausto Salomoni ed Enrico Tonelli. 

L’amore del borgo per i madonnari è testimoniato anche dall’entusiasmo con cui gli abitanti di Grazie si sono offerti di accogliere le immagini sulle pareti delle loro case.

È un museo "vivo", nel quale le opere esposte potranno essere periodicamente variate ed integrate al fine di rendere onore a tutti i capolavori dei maestri o semplici madonnari che con diversa perizia artistica, ma con medesima passione e sentimento hanno onorato negli anni il borgo di Grazie.

«I tanti volti di Maria che gli artisti di strada ci offrono, siano libere interpretazioni o citazioni di grandi capolavori, rivelano la dimensione universale della fede cristiana e il suo incarnarsi nelle etnie di tutto il mondo - ha evidenziato il vescovo Busca -. Ci mostrano un profilo multiforme e variegato, dove si intrecciano dati biografici desunti dai Vangeli, titoli, atteggiamenti, simboli biblici, che si ricompongono nella fisionomia unitaria di una donna unica nella storia dell’umanità».

Mentre il rettore Lucchi sottolinea i misteri della vita di Maria raffigurati nell'arte pittorica presente per le vie di Grazie: «Come suoi devoti, camminiamo contemplando gli eventi che hanno segnato la sua esistenza, e facendoci interpreti di tanti e tante credenti che la venerano, affidiamoci alla sua materna intercessione».

Per saperne di più, vai alla sezione dedicata al MUSEO URBANO DI GRAZIE

Published in News Turismo

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Al tempo del Covid-19 l'Antichissima Fiera delle Grazie si fa social ma non solo.

Al fine di non interrompere una tradizione consolidata, pur nell'impossibilità di definirne uno svolgimento regolare causa l'emergenza sanitaria degli ultimi mesi, l'amministrazione comunale di Curtatone intende comunque colmare il vuoto lasciato nei giorni a cavallo di Ferragosto dall'assenza di attività nel piccolo borgo di Grazie, considerato tra i più belli d'Italia. Lo fa con iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale, così fortemente legato alla tradizione del territorio di cui da sempre la Fiera, con l’Incontro Nazionale dei Madonnari, è espressione e, allo stesso tempo, strumento di promozione.

L'impegno e l'auspicio del sindaco Carlo Bottani e del vice Federico Longhi non è stato disatteso: il Comune di Curtatone ha quindi progettato in occasione della Festa dell’Assunta importanti momenti celebrativi e di divulgazione dell’arte madonnara.

A partire dal pomeriggio del 14 agosto e fino al tramonto del 15 si svolgerà sulla pagina Facebook dell’Antichissima Fiera delle Grazie una “staffetta artistica” (denominata "I madonnari nelle ore di Grazie") che vedrà coinvolti in più tappe alcuni storici ed esperti d'arte in collegamento con artisti madonnari che, nelle proprie abitazioni in Italia e all’estero, realizzeranno in diretta opere d’ispirazione sacra, quest’anno inevitabilmente legate anche al particolare momento storico tuttora in corso.

Nella giornata del 15 agosto verrà invece pubblicato sulla pagina Facebook della Fiera il video (dal titolo "I madonnari nel cuore di Grazie") della performance con la quale i maestri madonnari celebrano il Santuario della Madonna delle Grazie, ricordandone il motivo della costruzione: nel 1399 il capitano del popolo Francesco Gonzaga volle che l’antico santuario che sorgeva sulle rive del lago Superiore venisse rifatto nelle linee che tuttora si possono ammirare come ex-voto alla Madonna delle Grazie per la cessazione della peste che imperversava in quegli anni.

Il progetto artistico

Nei giorni più bui del lockdown il rettore del santuario don Giovanni Lucchi, la Diocesi di Mantova - in primis il vescovo monsignor Marco Busca - e il direttore dei beni culturali monsignor Giancarlo Manzoli hanno ideato un progetto condiviso e curato dagli storici dell'arte Paola Artoni e Paolo Bertelli, da anni studiosi del santuario della Beata Vergine delle Grazie.

Come la fondazione di questo luogo fu una preghiera per la fine della peste, allo stesso modo oggi l'arte invoca la fine della pandemia e diventa preghiera per i morti, i malati e i guariti. Il progetto voluto e sostenuto dall'amministrazione comunale di Curtatone, vede la direzione artistica di Mariano Bottoli, maestro madonnaro protagonista da oltre quarant'anni dell'incontro di Grazie.

A lui il compito di ideare un polittico, composto da 12 tele che riecheggiano la struttura dell'impalcato ligneo che si trova alle pareti della basilica, e di selezionare gli undici colleghi, tra i migliori artisti madonnari del panorama internazionale, che si sono occupati di altrettanti scomparti del polittico. Sono: Victor Boni, Vera Bugatti, Mariangela Cappa, Liliana Confortini, Fabio Maria Fedele, Gabriele Ferrari, Ketty Grossi, Simona Lanfredi Sofia, Tiberio Mazzocchi, Anna Salvaterra, Valentina Sforzini. Ne è nata un'opera che, per certi versi, evoca il modus operandi del "Giudizio Universale" realizzato a più mani dai madonnari nel 1991 per accogliere papa San Giovanni Paolo II a Grazie, durante la sua visita in terra mantovana.

Il programma iconografico è un continuo rimando alla storia del santuario: al vertice si trova l'Assunta, poi vi sono la basilica, l'icona della Beata Vergine qui venerata e la posa della prima pietra della chiesa; quindi i santi della peste San Rocco e San Sebastiano e i santi legati a Grazie: San Bernardino che qui predicò esattamente sei secoli fa, San Pio X che amò questo luogo al tempo del suo vescovato a Mantova e lo stesso papa San Giovanni Paolo II. A rappresentanza dei madonnari è stato scelto Totò De Angelis in arte Straccetto, indimemticabile e carismatico artista scomparso qualche anno fa.

Il video

A memoria di questa iniziativa è stato girato un video che documenta le fasi di questo progetto: dall'elaborazione delle singole tele alla loro distesa sul pavimento della navata deserta del santuario, dalla benedizione delle opere e degli autori da parte del rettore all'allestimento del grande polittico (alto 9 metri e largo 7,50 metri) nella sagrestia del santuario. Il video sarà online nella giornata di Ferragosto.

L'esposizione nel mese di agosto

Per volere del rettorato e della diocesi, l'opera sarà assemblata all'interno del santuario nella sagrestia nuova.

Per tutto il mese di agosto sarà infatti visibile ai fedeli e al pubblico, con il pregio di continuare la tradizione mantovana anche in un anno in cui sarà impossibile proporre un concorso così come lo conosciamo, e di approfondire temi sacri che - alla luce della pandemia che ha colpito il mondo intero - rimangono più attuali che mai.

Il volume

A memoria del progetto è pubblicato un volume edito nella collana "Esercizi d'arte" di Universitas Studiorum che raccoglie un reportage fotografico firmato da Marina Tomasi, con testi istituzionali, dei curatori, del vescovo monsignor Marco Busca, dell'architetto don Stefano Savoia e di Peter Assmann, già direttore del complesso museale Palazzo Ducale di Mantova e per alcuni anni presidente di giuria del concorso di Grazie.

La destinazione delle opere

Tutto il materiale video e foto raccolto in occasione di questa iniziativa andrà ad arricchire il patrimonio del Museo comunale dei Madonnari diretto da Paola Artoni.

Il Museo, che per sua stessa natura è sempre in divenire, ospita le testimonianze delle radici e della storia di questa particolare arte di strada. Qui sono infatti conservati alcuni pannelli dipinti a gessetto, tavolette realizzate con terra battuta (memoria di quando non era ancora impiegato l'asfalto) nonché le testimonianze documentarie (foto, locandine, pubblicazioni specifiche, video, bozzetti) raccolte e schedate.

La fruizione del materiale video e fotografico raccolto nel 2020 sarà quindi garantita, oltre che virtualmente, anche dal vivo nel museo stesso.

Ciò garantirà pertanto l’approccio diretto rivolto a un ampio pubblico di diversa formazione culturale e scientifica, dai semplici visitatori agli esperti d’arte, di tradizioni popolari e folkloriche, nonché al sempre maggior numero di appassionati di street art.