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Da visitare
LA PLURISECOLARE FIERA DELLE GRAZIE
Ogni anno il 15 agosto in coincidenza con una delle maggiori feste che
la Chiesa dedica alla Madre di Dio nel giorno della sua Assunzione, si
rinnova l'antichissima Fiera delle Grazie, le cui origini risalgono al
1400 essendo coeva all'edificazione del santuario.
I continui pellegrinaggi alla Madonna delle Grazie crebbero a
dismisura favoriti ed amplificati dalla fama del nuovo "Tempio" e dai
miracoli che la fede accreditava all'immagine della Madonna. Il luogo
non era però adeguatamente attrezzato per offrire ospitalità ai fedeli
che non sempre trovavano la possibilità di ristorarsi dalle fatiche dei
lunghi percorsi e dai digiuni che la devozione alla Madonna imponeva
loro. Alcuni pellegrini, avvertendo questo disagio, si trasformarono in
commercianti impiantando i primi banchi di vendita di generi alimentari.
Questa felice intuizione commerciale si perfezionò nel tempo fino a
sfociare nella fiera vera e propria.
La prima grida che parla della fiera è del 11-8-1425 a firma di
Francesco Gonzaga 5° capitano. La fiera delle Grazie manterrà l'aspetto
di festa religiosa che alle origini è predominante e di sobrio
soddisfacimento delle primarie necessità alimentari degli stanchi
pellegrini e di piccolo commercio di approvvigionamento ad uso popolare
fino al 1499. Nel tempo la fiera (venne sospesa nel 1469 per l'infezione
della peste e riprese l'anno successivo) inizia ad assumere una
connotazione economico-commerciale, si cominciarono a trattare non solo
generi alimentari ma di tutto quanto è necessario al vivere, vestire e
alla casa.
Oltre che un incontro religioso e commerciale la fiera diviene anche un
momento di divertimento e di distrazione dal duro lavoro quotidiano,
quindi un momento di comunicazione e di scambio culturale.
I MADONNARI
La vicenda dei Madonnari inizia alle Grazie nel 1973, quando Gilberto
Boschesi, ricercatore del costume popolare e delle tradizioni padane,
pensò di dare riconoscimento e valore all'arte dei Madonnari che da
sempre, singolarmente e spontaneamente, erano presenti alle Grazie nei
giorni di fiera come in altre località italiane.
Il 15 Agosto del 1973, l'Ente Provinciale Turismo di Mantova,
l'Associazione ProLoco e il Comune di Curtatone, riunirono per la prima
volta sul sagrato del Santuario della B.V. delle Grazie i cosiddetti
"PITTORI DEI MARCIAPIEDI".
In quella circostanza una giuria composta da giornalisti e critici
d'arte tra i quali ENZO TORTORA, conferì loro una qualifica più
appropriata, quella di "MADONNARI" come la tradizione popolare chiamava
i pittori e venditori ambulanti di immagini sacre.
Titolo confacente con la loro caratteristica di dipingere, usando
semplici gessetti colorati, prevalentemente sul selciato dei sagrati
delle chiese e santuari in occasione di feste religiose, fiere e sagre,
immagini del sacro popolare d'ispirazione cristiana.
L'incontro ed il relativo concorso pittorico, che stabilisce chi
potrà fregiarsi del titolo di "Maestro Madonnaro" e offrire al
vincitore, per un anno, il trofeo dei Madonnari, si ripete ogni anno il
15 Agosto, festa dell'Assunta, nel contesto dell'Antichissima Fiera
delle Grazie che si tiene da sempre nello stesso luogo sin dalla
fondazione del Santuario (1399).
In passato la manifestazione ebbe il riconoscimento dei Presidenti della
Repubblica Sandro Pertini e Francesco Cossiga e negli ultimi 3 anni
l'alto patronato del Presidente della Regione Lombardia.
Anche il Ministero dei beni culturali offrì il proprio interessamento
allo scopo di salvaguardare un'espressione di arte popolare in pericolo
di estinzione.
Dall'esigua partecipazione di Madonnari al primo raduno, nel corso degli
anni si arriva a più di 200 presenze e tra queste molti stranieri:
tedeschi, francesi, spagnoli, slavi, polacchi, americani. Significativa
è la presenza femminile.
La manifestazione, che nel corso degli anni si è trasformata in sagra
artistica internazionale, ha interessato tutta la stampa nazionale e
internazionale ed è stata documentata più volte dalle reti televisive
italiane, dalla "Associated Press" e ultimamente dalla "National
Geografic" e dalla "ABC" americana.
Questo raduno-concorso di Grazie di Curtatone è stato imitato in altre
città italiane ed europee ed americane. Infatti in alcune città della
California, Santa Barbara, Santa Monica, San Diego e San Raphael, si
tengono manifestazioni che nella loro forma organizzativa, sono simili
alla nostra.
Grazie diventa nei giorni a cavallo di Ferragosto il più singolare
laboratorio all'aperto che si conosca. Uno sfoggio di maestria e
creatività destinati a sciogliersi dopo pochi giorni o addirittura dopo
poche ore, se la pioggia cade impietosa sulle opere dei Madonnari,
esempio concreto di arte effimera che si può imprigionare solo
attraverso l'obiettivo fotografico.
La fiera delle Grazie richiama ogni anno dalle cento alle
duecentomila persone e dura dalle 4 alle 6 giornate. La kermesse dei
Madonnari inizia la notte della vigilia di ferragosto, quando dopo la
benedizione dei gessetti da parte del Vescovo di Mantova gli artisti
cominciano a dipingere e si conclude intorno alle 18 del 15 Agosto, con
il verdetto della giuria.
I Madonnari si organizzarono in associazione, ufficialmente con il nome
di AMI: Associazione Madonnari Italiana con la presidenza del Sindaco di
Curtatone. Poi in seguito in tanti altri gruppi con varie denominazioni.
Ora è sorto il CIM: Centro Italiano Madonnari con il compito di dirigere
questo "UNIVERSO" per la conservazione del carteggio, del materiale
fotografico che documenta la loro storia e gli schedari con tutti i
nominativi dei partecipanti negli anni, ed anche di alcune significative
opere a gessetto dei vari periodi per confrontare l'evoluzione delle "
maniere " di dipingere dei vari Maestri che si sono avvicendati nel
tempo, lasciandoci testimonianze di un'arte antichissima ma sempre
attuale, perché espressione spontanea di estetica figurativa di
immediata emozionalità.